Attraverso – 2025
Mario Piavoli
Attraverso
Aldilà Attraverso Le cose non dimenticano
Poetico, metafisico, visionario e fantascientifico
Aldilà ti proietta nella dissolvenza, frammenti che si avviluppano e si sciolgono come particelle in un caleidoscopio, particolari sfocati, allargati, strappati per poi ricongiungersi. Suona una campana a lutto. Sepolcro e sudario. Scorre lo sguardo al panneggio scultoreo, fisso. Un coro di archi accompagna il trapasso. Suona una campana a lutto. La dissolvenza si trasforma nell’orizzonte dell’ aldilà. Musica e suoni in divenire Il pellegrino si muove in un labirinto di vagoni merci e binari in una stazione fatiscente, attraversa paesaggi, scheletri di muri, scende una scala a chiocciola in ferro, lo osserviamo con lo stesso sguardo con cui seguiremmo le architetture palladiane arrivare di fronte ad un grattacielo per poi entrare nelle viscere del sotterraneo, percorrere un corridoio con porte chiuse e neon al soffitto.
Percorriamo un binario metropolitano, bagliori di ectoplasmi, avvertiamo la velocità che lascia dietro di sé istanti preziosi, usciamo dal tunnel, un bagliore e ci troviamo in una piazza di una città vuota metafisica, il pellegrino errante è sia presenza che assenza. Percorre infine un corridoio carico di luce, esce ed osserva. I muri conservano la memoria. Il sole gioca con la polvere. Natura morta con moneta del papa, frutta caravaggesca e bottiglie impolverate, dimenticate senza alcuna intrusione, decantate e invase dalla luce del sole che si insinua dai pertugi delle finestre e che proietta la loro ombra su assi e pietre e calce, dove a testimonianza si leggono parole e ritratti. Passi e voci di bambini ci riportano alla vita quotidiana.
Immagini e suoni.
Del vivere, delle radici, delle emozioni, dell’intimo più profondo.
Riflessioni ancestrali.
Poesia.

